CorSA: chi siamo, cosa vogliamo.

La Corrente Studentesca Anticapitalista (CorSA) nasce come tendenza politica all’interno del movimento studentesco italiano per costruire uno spazio politico di discussione, elaborazione e intervento comune, aldilà delle precedenti esperienze personali e dall’appartenenza politica dei singoli. Non ci strutturiamo, come spesso succede, come l’organizzazione giovanile di questo o quel gruppo politico, ma invitiamo a unirsi a noi qualunque studente che condivida la nostra prospettiva politica di fondo e il metodo d’azione che ne consegue. Ciò che ci distingue politicamente, in quanto rivoluzionari, è la prospettiva di fondo sempre e comunque dichiarata della lotta concreta per il raggiungimento di una società senza sfruttamento e senza il dominio di una classe sociale sulle altre. Una lotta non di anime belle, di pochi felici, ma che coinvolga attivamente gli studenti e la gran parte della classe lavoratrice, la quale produce la ricchezza della nostra società e che ne costituisce la grande maggioranza; una lotta dove i migliori risultati si otterranno con la massima unità tra tutti gli sfruttati e gli oppressi. La nostra battaglia politica per una direzione rivoluzionaria di questa lotta, come studenti, ha quindi come scopo un rilancio del movimento studentesco attorno a un programma rivoluzionario, a una prospettiva contrapposta alle pratiche politiche che nei fatti difendono questo stato di cose, il capitalismo. Se siamo convinti che solo la rivoluzione socialista potrà davvero cambiare le cose, siamo altrettanto convinti che la conquista di un’egemonia in questo senso va perseguita anche in tutti quei settori e quei contesti sociali nei confronti dei quali il dominio di industriali e banchieri, e la lotta di classe, si avvertono con più evidenza e in tutta la loro materialità quotidiana. Perciò, pur essendo studenti, non abbiamo alcun feticcio ideologico nei confronti del movimento studentesco, che per la sua natura interclassista e la sua composizione inorganica non si può considerare soggetto principale né di per sé autosufficiente nella lotta per la società senza classi. L’importanza che possiede ed ha posseduto il movimento degli studenti risiede soprattutto nel suo stretto intrecciarsi con le fasi della lotta di classe. Il nostro intervento politico è finalizzato ad immettere contenuti e modalità di lotta rivoluzionari non solo all’interno dei classici ambiti di rappresentanza interna, ma in tutto il corpo degli studenti. E facendo questo, indirizzare su posizioni di classe ed anticapitaliste le lotte studentesche, rivendicando la prospettiva di fondo della presa del potere da parte degli sfruttati, della classe lavoratrice. Nascondere, dissimulare, mettere da parte questo obiettivo, per noi, significa abbandonare la prospettiva rivoluzionaria, girare le spalle ai bisogni reali della gran maggioranza della società e condannarsi a sostenere di fatto la classe dominante e le sue politiche. Coscienti della portata e dell’importanza della nostra battaglia politica, adottiamo come prospettiva organizzativa quella di una tendenza studentesca rivoluzionaria diffusa su tutto il territorio italiano, unificata dal contenuto e dal metodo di intervento, basata su meccanismi decisionali democratici e con un coordinamento nazionale eletto da rappresentanti delle assemblee territoriali. Rifiutiamo la pratica di accodarci e appianare opportunisticamente le nostre analisi e le nostre parole d’ordine, e di confonderci politicamente e da un punto di vista organizzativo ad altre tendenze politiche studentesche. Costruiamo le nostre relazioni politiche con altre organizzazioni e strutture studentesche attraverso fronti unici di lotta o iniziative di piazza, propagandistiche o politiche, che garantiscano il rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia politica delle organizzazioni e dei loro programmi e metodi di intervento, nella prospettiva di coordinare le avanguardie e le organizzazioni in chiave rivoluzionaria e anticapitalista. Combiniamo la nostra costruzione politica ed organizzativa indipendente con il lavoro politico nelle strutture di massa degli studenti. Critichiamo il modello di rappresentanza studentesca di scuole ed università, che si riduce, esattamente come per le elezioni borghesi, ad una delega “in bianco” (spesso finta) in organi che non garantiscono né una piena democrazia né una reale ed incisiva capacità decisionale da parte degli studenti. Ciononostante, non escludiamo, a particolari condizioni di mobilitazione e politiche generali, di partecipare alle elezioni studentesche, nell’ottica dello sviluppo del conflitto e della diffusione di un programma e di una prospettiva rivoluzionari. Rivendichiamo la costruzione della nostra tendenza sulla base del più franco e democratico confronto nell’elaborazione della linea politica, e del centralismo nell’applicazione delle decisioni prese. Il nostro intervento politico vuole essere costante e non concentrato nei periodi tradizionali-rituali di mobilitazione, puntando a raggiungere il maggior numero di studenti e non una platea ristretta; questo anche tramite la diffusioni di scritti di informazione, analisi politica e propaganda che riflettano le problematiche specifiche, locali e nazionali, all’interno di un approccio politico generale.

CORRENTE STUDENTESCA ANTICAPITALISTA (CorSA)

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