Il diritto allo studio passa attraverso la lotta degli studenti

Pubblichiamo il testo del volantino che sarà distribuito dalle compagne e dai compagni della CorSA in occasione delle manifestazioni del 17 e 24 novembre.

Scarica il volantino per aiutarci a diffonderlo: Volantino Novembre 2017

IL DIRITTO ALLO STUDIO PASSA

ATTRAVERSO LA LOTTA DEGLI STUDENTI

L’autunno è stato marcato da un’importante, ma insufficiente, partecipazione di piazza di studenti e lavoratori (manifestazione del 13 ottobre, scioperi generali del 27 ottobre e 10 novembre) nel segno del rigetto di un governo che ripercorre le orme dei suoi predecessori in termini di precarizzazione del lavoro, di svilimento dei servizi pubblici fra sanità e istruzione, di attacco ai migranti e di azzeramento di tutele e diritti sociali e sindacali. Un governo che nella corsa alle elezioni politiche concentra tutti i suoi sforzi nella rigenerazione di un nuovo equilibrio che permetta a tutte le forze borghesi di continuare impunemente ad avere un ruolo nell’offensiva contro lavoratori, studenti e disoccupati, mentre in tutta Italia la feccia fascista rialza sempre più la testa.

In questo quadro la legge di Stabilità 2018 sulla regolamentazione della finanza si annuncia come un’ulteriore ripartizione ineguale delle ricchezze da parte del governo, sempre in direzione e a favore delle imprese nell’ottica di offensiva padronale contro la nostra classe. Per quanto riguarda l’istruzione, si accentua la didattica al servizio delle imprese sempre nella logica di asservire lo studente al merito, al beneficio e al privilegio, cancellandone la libertà di scelta, di critica e diritti. Tutto ciò quando l’Italia è al penultimo posto nella spesa pubblica per l’istruzione a livello UE (solo il 4% del PIL), visti gli ingenti tagli messi in atto a partire dal 2014. Sarebbero necessari almeno investimenti per un totale di 17 miliardi solo per allineare la spesa italiana in istruzione alla media dei paesi OCSE. Mentre la Buona Scuola investe 100 milioni nell’alternanza scuola-schiavitù-lavoro e nell’apprendistato, forme di sfruttamento a costo zero, aumentano i finanziamenti alle scuole private e paritarie, mentre sono 36 mila gli edifici scolastici pubblici non in regola. Infine il Pacchetto MIUR, riservato all’università. Viene indicata la messa in atto di misure che consentano di aprire nuovi posti per ricercatori universitari, di sbloccare gli scatti stipendiali per i professori, basati sul calcolo della produttività. Dove sono la stabilizzazione dei precari, degli assegnisti, veri contratti per i ricercatori e concorsi annuali per diventare prof? Il sistema universitario attuale sopravvive grazie agli oltre 20000 ricercatori e assegnisti precari e le 1300 assunzioni previste dalla legge di stabilità non sono sufficienti, e marcano un deficit nell’organico con importanti ripercussioni per lavoratori e studenti stessi: mancano i docenti (quasi 14 mila in meno) e vi è un deterioramento degli spazi dovuto alla carenza di aule, cosa che provoca situazioni di sovraffollamento. Un’università che diventa sempre più per pochi e abbienti quindi, grazie all’introduzione del numero chiuso, all’aumento delle tasse e alla diminuzione qualitativa e quantitativa delle borse di studio. Senza contare il numero di studenti che per mantenersi è costretto a lavorare a qualsiasi condizione, fatto che contribuisce talvolta all’abbandono prematuro degli studi.

Si è quindi di fronte ad una legge di stabilità che riflette una tendenza generalizzata di disinteresse totale nell’investire nell’istruzione, università e ricerca. A fronte di tutto ciò bisogna ripartire, una volta per tutte, mettendo in campo tutte le nostre forze per riprendere in mano la lotta contro chi vuole distruggere definitivamente l’istruzione pubblica. Solo un movimento unitario e di massa di tutti gli studenti e i lavoratori della scuola può far tremare il governo.

  • Organizziamo la lotta studentesca contro la Buona Scuola, l’alternanza scuola-lavoro ed il suo governo! Uniamoci al movimento dei lavoratori della scuola e abbandoniamo i metodi ultra-moderati! Per una mobilitazione unitaria e di massa! 10, 100, 1000 manifestazioni studentesche! Organizziamo iniziative di lotta, tanto radicali quando sono gli attacchi dei governi: assemblee, occupazioni, scioperi, manifestazioni! Nessun dialogo con il governo, lotta permanente fino al ritiro dei decreti e fino alla caduta del governo, nostro nemico!
  • Per l’unità del movimento studentesco con tutto il mondo del lavoro! Per un fronte generale di lotta che sia in grado di esprimere, attraverso una mobilitazione continua e uno sciopero generale, una vera opposizione a tutte le politiche antipopolari e autoritarie del governo!
  • Per un’istruzione totalmente gratuita, contro le scuole e università private, contro l’ingerenza della Chiesa sull’insegnamento, per la trasformazione del contenuto d’insegnamento, per un sistema d’istruzione di qualità e al servizio delle masse popolari, nella prospettiva di una scuola autogestita da studenti e lavoratori!

La Corrente Studentesca Anticapitalista (CorSA) lotta per questa prospettiva: lotta con noi!

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